Costituzione Societaria a Dubai

Apri la Tua Azienda a Dubai

Addio all’IRES al 24%, all’IRAP, ai contributi INPS e alla burocrazia del notaio. Dubai offre 0% di imposta societaria, registrazione in 3–7 giorni e proprietà straniera al 100%.

0%

Imposta Societaria

3–7 Giorni

Registrazione

40+

Zone Franche

100%

Proprietà Straniera

Perché Dubai

Il Business Italiano Scopre Dubai: L’Espatrio Fiscale del XXI Secolo

Il carico fiscale sulle imprese italiane è tra i più elevati d’Europa. IRES al 24%, IRAP al 3,9%, contributi INPS per i soci lavoratori che possono superare il 25% del reddito dichiarato: per una SRL con €200.000 di utile, il prelievo complessivo può avvicinarsi al 55-60% prima di distribuire dividendi al socio. In questo contesto, aprire un’azienda a Dubai non è più una scelta d’avanguardia riservata a pochi: è diventata la soluzione adottata da migliaia di imprenditori italiani ogni anno.

Il confronto è netto. Una Free Zone company a Dubai paga 0% di imposta societaria fino a AED 375.000 di utile netto (≈€95.000) e il 9% oltre quella soglia, senza IRAP, senza contributi obbligatori, senza IVA sulle operazioni internazionali. Per un’agenzia digitale italiana con €150.000 di fatturato che sposti attività e residenza a Dubai, il risparmio fiscale aggregato può superare €50.000 annui rispetto allo stesso regime in Italia.

La burocrazia italiana per la costituzione societaria è un ostacolo noto: notaio (costo €1.500–€3.000), visura camerale, iscrizione al Registro Imprese, apertura posizione INPS/INAIL, pratiche con la Camera di Commercio, modello F24 periodici, CU annuale, bilancio depositato. A Dubai, molte Free Zone consentono la registrazione completamente online in 3–7 giorni lavorativi, con un’unica piattaforma e un costo annuale prevedibile (da AED 12.000 per le soluzioni entry-level).

Chi beneficia maggiormente? Le partite IVA italiane ad alto reddito (professionisti, consulenti, sviluppatori software, creatori di contenuto), le agenzie di marketing e comunicazione, gli e-commerce con clientela internazionale, i trader di valute e criptovalute, e qualsiasi imprenditore con clienti fuori dall’Italia. Il fenomeno è così rilevante che in Italia si discute apertamente di ‘espatrio fiscale’ come risposta strutturale alla pressione tributaria.

Confronto Reale: Italia vs Dubai

SRL italiana, €150K utile netto: IRES €36.000 (24%) + IRAP €5.850 + contributi socio ≈€20.000 = prelievo totale ≈€62.000. Free Zone Dubai, stesso utile: imposta societaria €0 (sotto soglia). Risparmio annuo: €62.000. In 5 anni: €310.000.

Nessuna Sorpresa Burocratica

A Dubai non esistono ispezioni fiscali routinarie, non c’è un equivalente dell’Agenzia delle Entrate che controlla le spese personali, non ci sono studi di settore né parametri di redditività. Il commercialista locale costa una frazione di quello italiano e l’adempimento annuale è minimo.

Strutture Disponibili

Tre Modi per Strutturare la Tua Azienda a Dubai

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Zona Franca (Free Zone)

La scelta ottimale per il 90% degli imprenditori italiani. Proprietà straniera 100%, esenzione fiscale, iter rapido e digitale. Oltre 40 zone specializzate: DMCC per trading e materie prime, Dubai Internet City per tech e startup, Dubai Media City per agenzie e media, IFZA per profili generalisti a costo contenuto.

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Territorio Continentale (Mainland)

Necessario per operare direttamente nel mercato locale emiratino e accedere alle gare pubbliche. Richiede un agente locale emiratino (non un socio) per alcune attività regolamentate. Struttura più complessa ma accesso all’intero mercato GCC.

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Offshore

Holding, protezione patrimoniale, pianificazione successoria internazionale. Nessuna operatività fisica negli EAU, massima privacy, nessun obbligo di revisione. RAK ICC e JAFZA Offshore sono le giurisdizioni più utilizzate dagli italiani.

Iter Passo per Passo

Costituisci la Tua Azienda a Dubai in 6 Passi

Passo 1 — Scegli Attività e Struttura

Determina se la tua attività è compatibile con una Free Zone o richiede una licenza Mainland. Identifica la zona franca più adatta al tuo settore e budget.

Passo 2 — Riserva il Nome Commerciale

Il nome deve essere approvato dall’autorità della zona franca o dal DED. Evita nomi con riferimenti religiosi, politici o a marchi esistenti.

Passo 3 — Prepara la Documentazione

Passaporto in corso di validità, fotografie formato tessera e, se già residente negli EAU, lettera di non obiezione (NOC) dall’attuale sponsor.

Passo 4 — Richiesta di Licenza

Presenta la domanda all’autorità competente. Molte Free Zone gestiscono il processo completamente online con pagamento tramite carta di credito.

Passo 5 — Apertura Conto Corrente

Con la licenza in mano, apri il conto aziendale presso Emirates NBD, ADCB, Mashreq o RAK Bank. Questo step richiede tipicamente 2–6 settimane ed è il più delicato.

Passo 6 — Visto di Residenza

Con l’azienda costituita puoi richiedere il visto di residenza come investitore, ottenere l’Emirates ID e accedere a tutti i servizi del Paese.

Domande Frequenti

Le Domande degli Imprenditori Italiani

Come funziona la tassazione per residenti italiani con azienda a Dubai?

Se sei ancora residente fiscale in Italia, la tua azienda a Dubai potrebbe ricadere nel regime CFC (Controlled Foreign Companies) italiano: i redditi della società estera sono imputati direttamente al socio italiano e tassati in Italia. Per evitarlo, è necessario trasferire la residenza fiscale o dimostrare che la società ha una vera struttura operativa negli EAU.

Devo pagare le tasse in Italia se ho un’azienda a Dubai?

Se sei residente fiscale in Italia, sì: i redditi da partecipazione in società estere a fiscalità privilegiata (come i dividendi da Free Zone) sono soggetti a tassazione in Italia. Se sei residente fiscale a Dubai (iscritto AIRE, più di 183 giorni fuori dall’Italia, centro degli interessi economici negli EAU), no.

Cos’è il regime CFC italiano e come mi riguarda?

Il regime CFC (artt. 167-168 TUIR) prevede che i redditi di società estere controllate da residenti italiani, ubicate in Paesi a fiscalità privilegiata, siano imputati direttamente al socio italiano. Gli EAU rientrano nella lista dei Paesi a fiscalità privilegiata per le imprese con tassazione inferiore al 50% di quella italiana. Il trasferimento di residenza fiscale risolve il problema alla radice.

Ho bisogno di un commercialista italiano?

Sì, fortemente consigliato durante la fase di transizione. Un commercialista specializzato in fiscalità internazionale ti aiuterà a gestire: la chiusura della partita IVA italiana, la corretta iscrizione AIRE, la gestione delle imposte nel periodo di transizione e la compliance con la normativa anti-elusione italiana.

Come apro un conto corrente bancario a Dubai?

L’apertura del conto aziendale è il passaggio più impegnativo. Le banche emiratine richiedono: licenza commerciale valida, passaporto, Emirates ID, business plan, estratti conto degli ultimi 6 mesi. Il processo dura 2–6 settimane. RAK Bank e Mashreq sono i più accessibili per aziende neo-costituite.

Posso fatturare clienti italiani dalla mia azienda di Dubai?

Sì, senza problemi. La fattura emessa da un’azienda emiratina verso un cliente italiano non comporta applicazione di IVA EAU (le Free Zone sono fuori dal territorio IVA). Il cliente italiano riceve una fattura estera che può dedurre come costo, previo accertamento della corretta fiscalità della controparte.

Pronto ad Aprire la Tua Azienda a Dubai?

Il nostro team ti guida dalla scelta della struttura all’apertura del conto bancario. Tutto gestito da esperti con esperienza specifica per imprenditori italiani.

Avvertenza Legale: Le informazioni in questa pagina sono puramente informative e non costituiscono consulenza legale, fiscale o di investimento. Requisiti e condizioni possono variare. Si consiglia di consultare professionisti specializzati prima di prendere decisioni di investimento o cambio di residenza. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri. Premium DBX Real Estate Brokers LLC — Registrato RERA, Dubai, EAU.